martedì 4 settembre 2007

QUELLO CHE VEDO IN QUESTO PAESE

È una totale assenza di voglia di reagire. Quello che vedo è la totale assenza di una “scena” compatta. Per “scena” non intendo per forza un tot di gruppi che suonano tutti lo stesso genere e che si fanno i concertini fra di loro tipo loggia massonica e che se sei fuori ti puoi anche mangiare una merda. Parlo soprattutto dei gruppi emergenti, dato che sono il mio livello d’appartenenza, che si mettano insieme nonostante possano essere di generi diversi, e che si aiutino seriamente a vicenda. Invece siamo circondati da una massa di individui che sgomitano uno sull'altro per sembrare i meglio. Ma meglio di cosa?! Di chi?! Perchè in italia c'è sta mentalità da rockstar del cazzo. Uno si sente un figo per quei 30 minuti che si fa su un palco e si sente arrivato. Ormai suoni se conosci la gente, se vai a rompere le palle agli organizzatori; nessuno più ti viene a cercare, ti scova e ti dice "oh tu sei bravo, vieni a suonare", per cui c'è anche da considerare il fatto che la scena italiana (essendo piccola rispetto a tante altre) è ingolfata di sta queste persone; il ché non garantisce un innalzamento della qualità del prodotto musicale/live. Ormai vince il più furbo, non il più bravo. Ci sono delle realtà che io considero veramente molto interessanti, ma che non ricevono l’adeguata attenzione. Parlo della realtà musicale d.i.y. soprattutto (laghetto, la quiete, g.i. joe, gerda, ecc...), che purtroppo si pensa applicabile solo a certo HC o a determinate situazioni “core”, ma non è vero. A mio parere se tutti avessero l’umiltà che hanno quei gruppi, di farsi un culo tanto e di organizzarsi autonomamente per quanto riguarda registrazioni, promozioni, date ecc, ci penserebbero tutti due volte prima di fare così i fighi. Prima di volersi sparare le pose da groppone fico. Manca umiltà. Manca a tanti. Manca a troppi. Che poi vabè, a livello emergente siamo sempre e comunque tutte d.i.y. in fin dei conti, ma è proprio l'attitudine che mi sta nei coglioni. Quel modo presuntuoso che hanno certi di bollare come merda altri gruppi e di creare faide. A quale scopo?


Capisco anche che certi stili di musica comprendano dentro anche una certa attitudine da spacconi, ma che senso ha fare le mossette da fighi se non sei Axl Rose?!?!! Esempio: a ferragosto me ne stavo beatamente strafatto sulla spiaggia ad un falò. Vedo passare il cantante di un gruppo di Ferrara. Mi ricordo di averlo visto suonare un anno prima e mi ricordo una buona performance. Da musicista emergente quale sono, so quanto sia importante che la gente ti dica sinceramente cosa pensa di te, per poter crescere. A me fa piacere quelle rare volte che succede. Per cui mi alzo e lo fermo. Mi complimento. Questo invece che sminuire un po’ la situazione comincia a tirarsela di brutto!!! “Eh si, perché io sono anni che studio canto. Siamo tutti usciti dal conservatorio bla bla bla…”. Sono rimasto pietrificato dalla spocchia di questo emulo di Robert Plant mischiato con un porcodio riuscito male. Ma dove cazzo credi di essere?! Ti faccio un complimento e te la tiri di sta maniera?! Quando trovi una che te la da, che cazzo fai? Invadi un paese e lo radi al suolo?!

Capita che devi fare un concerto in qualche situazione autogestita o in qualche centro sociale organizzato coi piedi e ti trovi gruppi che si permettono di farsi chiamare in maniera tale. In realtà sono agglomerati di spocchiosi che pur di stare un minuto in più sul palco si venderebbero la madre. Cosa che riscontro soprattutto nei gruppetti metal del cazzo. Perché il problema non è ascoltare metal, è essere metallaro. Soprattutto a certi livelli. Questi che arrivano con la faccia pitturata e le braghe di pelle ad agosto, perché l’hanno visto fare a Legion quando ancora stava sul palco dei Marduk. E si gasano. Si comprano ste chitarre orribili, inguardabili e con un suono più simile ad una sgommata sulla ghiaia. “Dai dai facciamo un’equalizzazone a V”, ma ti rendi conto che sembri una zanzara più che un chitarrista?! La cosa bella è il fatto che non abbiano nemmeno un quinto delle competenze tecniche che ci voglio per fare determinate cose. Doppio pedale, assolazzi, passaggio screaming-growl, blast beat…e poi?! Cosa mi hai dimostrato oltre al fatto che sai sicuramente a memoria la discografia dei Dimmu e dei Carpathian?!

Vorrei veremente che fossero tutti più umili. Che tutti capissero che siamo qui per lo stesso scopo e che non è sicuramente quel minuti in più di palco, quella foto fatta meglio o quel cd con quella copertina figa a garantirci un passaggio sotto etichetta.

Manca la passione di comunicare qualcosa. Manca il senso di coesione che c’era negli anni 70.

Siamo alla frutta…

giovedì 26 luglio 2007

Un gruppo con delle cose da dire

Parliamo di 'sti La Quiete.
Anzi, ne parlo io, che tanto sto blog non lo legge nessuno...
Ammetto di averli scoperti da pochi mesi...ma me ne sono letteralmente innamorato!!!!
Esprimono quello che sento nella maniera in cui vorrei esprimerlo io, anche se per assurdo con il mio gruppo e le mie sperimentazioni elettro-pop, esprimo in altri modi. è solo una questione di attitudini. vorrei avere almeno un briciolo del loro senso pratico. della loro schiettezza. vorrei fregarmene di tante cose come fanno loro. musica e basta! comunicazione!
e con loro amo tutti quei gruppetti francesi, quali Daitro, Amanda Woodward, Sed Non Satiata, Mihai Edrisch, ecc ecc....perchè è gente che si sbatte davvero! gente che raccoglie le proprie forze e si organizza. suona per un pugno di mosche e non si tira mai indietro. spero vivamente di poterli vedere suonare almeno una volta. godere del loro vibrante ardore. del loro amore per ciò che fanno...così pure e incondizionato. di nicchia, ovvio. ma in un certo senso è un bene. fare altrimenti snaturerebbe tutto il suo senso. quello del contatto diretto col pubblico. del faccia a faccia.

vorrei davvero che qualcuno di loro potesse leggere quello che sto scrivendo, perchè altro non vuole essere che un "GRAZIE" infinito.
M'hanno pure sfottuto i Laghetto, sul myspace dei La Q, per un mio commento di sfrenato amore che manco fossero i Beatles. Però che ci volete fare, io sono uno che esterna totalmente quello che sente, sia che sia il prodotto della mia mente, sia che sia quello di un'altro!!
Mi scuso al tempo stesso per questo, se può aver dato fastidio, ma in quel momento mi sentivo di dirglielo!! il tempo mi ha insegnato a non risparmiare le belle parole. c'è sempre poco tempo per dirsele!!!
e così sono qui a parlarne...come un adolescente che scrive al suo diario di aver conosciuto una bella ragazza, a scuola. con la differenza che il mio diario lo possono leggere tutti e che la scuola è finita da un pezzo.

un abbraccio

mercoledì 18 luglio 2007

Occhi Lucidi a Ferrara

Ieri sera sono stato a Ferrara a vedere il concerto di Bright Eyes, in piazza Castello.
Un concerto veramente meraviglioso! Si potrà anche considerarlo "un ragazzino", ma quello che ho visto ieri sera sul palco era un fottuto genio! Merito anche della numerosa orchestra che lo accompagnava (quattro archi, due fiati, tastierista, chitarrista, bassista e due batteriste che correvano da una parte all'altra del palco a scambiarsi continuamente strumenti). La voce di Conor sembrava in playback, tanta la somiglianza con quella nei dischi. Stesse microstonature negli stessi punti, stessi contrappunti melodici. Sono filati lisci come un treno per due ore. Gente che le cose le ha già in testa e sa come renderle al meglio. Veramente bellissimo! Non ci sono tante altre cose da aggiungere. Bisognava esserci.

Brava anche Jaymay, che si è assunta la responsabilità di rompere il ghiaccio prima del concerto. Una voce bellissima e dei testi così dolci (almeno quanto Conor che lanciava fiori al pubblico). Coinvolgente e tenera anche nelle parole che ci rivolgeva. Mi ha ricordato per certi versi Gregory and the hawk, ma solo per una questione di "chitarra-vocefemminile" per il resto è stata davvero bravissima. Non si può sicuramente dire "originale", ma che importa? E' veramente così fondamentale essere esasperatamente ORIGINALI?! Che significa? La musica è comunicazione. Uno suona perchè ha qualcosa da dire e da esprimere e a me tanto basta questo. Non sto tanto a pensare al fatto che se quella ragazza era lì, chissà cosa aveva fatto per farsi notare in mezzo ad un mare di artisti uguali a lei. Non me ne frega proprio niente. Lì c'era lei e la sua chitarra. La sua arte. Le sue parole. Se dovessi stare qui ad analizzare tutti i "se", smetterei di scrivire e ascotlare musica, guardare film o leggere libri.

Sabato vado a vedere i Converge!!! Sto fremendo!!!!! <3